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Le regole del gioco

Progetto di educazione alla Legalità

Target
Bambine e bambini della scuola primaria

Chi realizza il progetto
Insegnanti

Obiettivi generali

  • Conoscenza e condivisione del bisogno della regola nella convivenza sociale;
  • Approccio alla Costituzione come “patto costitutivo” del vivere quotidiano;
  • Introduzione ai concetti di diritto e dovere

Obiettivi specifici

  • Interiorizzazione del sistema di regole della classe e della scuola
  • Passaggio dal sistema di regole della scuola  alla Costituzione Italiana;
  • Lettura e analisi degli articoli:

Art. 2 Cost. “Diritti e doveri inviolabili di ogni uomo”
Art. 3 Cost. “Uguaglianza fra gli uomini”

Descrizione del progetto

Fase I- Definizione del concetto di regole.

Primo Incontro in classe (avvertenza valida per tutti gli incontri: se possibile, condurre in compresenza). Tempo: dalle 2 alle 3 ore.
Cosa sono le regole?

Avvio: discussione su quali regole incontrano i bambini e quali sono le loro reazioni emotive a quelle regole. Ogni bambino può portare un esempio.
Dalla raccolta degli esempi si compie un ulteriore passaggio:  Cosa sono le regole? Viene posto questo interrogativo ai partecipanti. Le impressioni dei singoli possono essere raggruppate grazie all’accompagnamento del docente. Emergono solitamente definizioni di questo tipo:
1.Regole come comandamenti
2.Regole come qualcosa che serve per vivere con gli altri
3.Regole: insieme di parole che ci dicono cosa possiamo fare…
4.Regole come amiche che ci aiutano a rendere più facile il rispetto verso gli altri (la convivenza, in altre parole).

La rappresentazione delle definizioni può avvenire su cartelloni, assemblando il tutto in una composizione a forma di albero.
Il docente aiuta la classe ad arrivare ad una definizione condivisa che comprenda la varie definizioni emerse nel lavoro in classe dai bambini.

Secondo  e Terzo incontro. Tempo: 2 ore per visione del film, 3 ore per dibattito.
Dal caos alle regole a scuola
Visione del film “Non uno di meno (Yi ge dou bu neng shao)”  dove la protagonista riesce a formare un gruppo di ragazzi fortemente indisciplinati. Attraverso una serie di avventure  l’insegnante riesce a catturare l’attenzione e la fiducia degli studenti, portandoli anche ad accettare delle regole condivise al fine del bene comune.
Dopo la visione del film le insegnanti chiedono agli alunni quali sono per loro le norme che regolano la loro vita (come per i protagonisti del film) nel gioco e a scuola.
Vengono realizzati diversi cartelloni in cui gli alunni rappresentano:

  • Scene tratte dal film, prima e dopo l’inserimento delle regole nella vita dei ragazzi;
  • Segnali (simili a cartelli stradali) che rappresentano le norme da rispettare nella vita di tutti i giorni degli alunni (nel gioco, a scuola ecc,).

Segue dibattito condotto dai docenti, l’obiettivo è quello di comprendere la necessità di un quadro di regole condivise per meglio stare insieme. Si consiglia di utilizzare i cartelloni prodotti dai gruppi di bambini e la definizione di regole elaborata nel primo incontro.

Fase II- La Costituzione

Primo incontro. Tempo: 2 o 3 ore.
Passaggio alla Costituzione
Dal lavoro sulle “regole a scuola” viene introdotto lo studio della Costituzione Italiana. Alla spiegazione delle insegnanti viene fatta seguire una sintesi degli alunni in cui definiscono:
- Che cos’è la Costituzione Italiana
- A cosa serve
- Quali sono le caratteristiche principali
Il lavoro sulla Costituzione viene incentrato sugli articoli 2 e 3.

Secondo incontro. Tempo: 2 ore.
Diritti e doveri
I bambini vengono invitati ad associare ad ogni diritto fondamentale enunciato nell’ Art. 2 e nell’Art. 3 della Costituzione un dovere. La realizzazione avviene in una semplice tabella su di un foglio. Segue discussione condotta dai docenti con lo scopo di esaminare l’equilibrio tra i diritti e i doveri personali.

Terzo incontro. Tempo: 2 o 3 ore.
Filastrocche su diritti e doveri
Composizione di filastrocche con tema “diritti e doveri”. Esercizio che ha come obiettivi, la memorizzazione dei concetti finora elaborati in maniera creativa e partecipata.

Quarto incontro. Tempo: in funzione dell’attività stabilita.
Il paese dei diritti e dei doveri
Realizzazione creativa di una città in cui ad ogni luogo viene associato un diritto/dovere (nell’esperienza già citata è stato realizzato il plastico di una cittadina). Lo scopo dell’attività è quello di comprendere come i concetti di diritti e doveri siano in realtà molto concreti e vicini alle esperienze di ciascuno (es. ospedale, caserma dei carabinieri, ecc)

Quinto incontro. Tempo: 2 o 3 ore.
Dal rispetto dei DIRITTI e DOVERI alla PACE
Il concetto di Pace viene introdotto a conclusione del percorso, come fine ultimo e risultato del rispetto di diritti e doveri.
Ai bambini viene dunque chiesto che cosa significa “vivere in un mondo di pace”, le risposte vengono riportate in sequenza e abbinate alle foto delle classi che hanno preso parte al percorso.

Fase III- Conclusioni.
Marcia della Pace (o evento simile)
Per rendere “vivo” il progetto e coinvolgere i bambini in un attività simbolica che permetta loro di “comunicare” quanto appreso, si consiglia di organizzare un’iniziativa promossa dalla scuola primaria rivolta a tutta la cittadinanza Ad esempio una marcia della Pace o l’adesione ad attività similari già presenti sul territorio di competenza.

Memoria storica
A conclusione del percorso si consiglia di realizzare un cd-rom contenente una presentazione del percorso svolto dai bambini, più eventuali foto o video realizzati nelle varie fasi del percorso. Il contenuto di carattere multimediale rende accattivante la rivisitazione dei contenuti sia per i protagonisti, sia per il pubblico (genitori e persone vicine ai bambini) che possono a loro volta divenire target indiretto del progetto.
Un oggetto materiale che faccia da “memoria storica” dell’esperienza, restituisce senso e significato al processo, rendendone tangibile la completezza e progressività.

Valutazione
Per avere una valutazione di ciò che i bambini hanno interiorizzato si suggerisce, a inizio percorso, di regalare a ogni bambino un “diario” delle attività da compilare alla fine di ogni sessione. Il bambino risponde a due domande: come mi sono sentito? Cosa ho capito?.
Il diario viene allegato al cd –rom e utilizzato dagli insegnanti come spunto di valutazione del percorso.

Come ulteriore elemento di valutazione a conclusione del percorso si può realizzare una semplice attività:
il gioco del cestino e della valigia.

Ogni bambino ha due post it che rappresentano ciò che “mi voglio portare a casa” del percorso (la valigia) e ciò che “voglio buttare”.  Dopo aver compilato i post it, a turno ogni bambino, li appende su un cartellone commentandoli. I cartelloni possono essere poi riassunti dagli insegnanti e aggiunti al cd-rom.

La sintesi della valutazione, oltre che dare un’immagine sintetica del processo di apprendimento dei bambini, può essere utilizzata per “restituire” il progetto ad altri colleghi della scuola o ai genitori.

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