D. Troisi – Diario di un giudice

Edizioni Mephite

2003

Pagine: 168

Ancora “insuperato” nel suo genere, per riprendere una definizione di Italo Calvino, il Diario di un giudice di Dante Troisi è un libro problematico, di potente carica morale, permeato fino al midollo da un severo sguardo sul mondo dei vinti, degli sconfitti di una società meridionale primitiva e solitaria. Scrittore acutissimo e raffinato, Troisi racconta la sua vita di giudice in una Cassino ancora distrutta ad avvolta dalle macerie della guerra, ma abitata da giudici e avvocati che regolano, giudicano, accusano, condannano e assolvono i molteplici componenti di un tempo terribilmente arcaico.

Un commento di Gherardo Colombo

Si tratta di un vero e proprio diario di un giudice,in servizio negli anni ’50 nell’Italia centrale.
Racconta la percezione delle ingiustizie e la superficialità che talvolta si manifesta nel lavoro dei magistrati.
A far da contorno le contraddizioni e le incongruenze della società del tempo.
Libro molto interessante e utile per comprendere la relazione,o,per meglio specificare,le possibili strutture relazionali tra i cittadini e l’amministrazione della giustizia.