Richard David Precht – Ma io chi sono?

Garzanti

416 pagine

Un viaggio filosofico in tre parti,
che affronta i grandi temi
dell’esperienza umana

Cosa posso sapere?
Quello che l’uomo può sapere di sé stesso e della realtà in cui è immerso. Una panoramica degli strumenti che utilizziamo per scoprire noi, gli altri e il mondo: la memoria, il linguaggio, i sentimenti. E quello che ci insegnano le recenti scoperte delle neuroscienze.

Cosa devo fare?
Perché siamo capaci di dare giudizi morali? Agire «bene» o «male» corrisponde davvero alla natura umana? La psicologia e l’etologia ci stanno aiutando a capire i fondamenti dell’etica. E ci aiutano a rispondere alle inedite questioni morali che dobbiamo affrontare oggi: fecondazione assistita, eutanasia, ingegneria genetica, biotecnologie…

Cosa posso sperare?
I grandi temi della felicità e della libertà: l’amore, Dio, il senso della vita.

«Non dovremmo mai perdere la capacità di fare domande. La capacità di imparare cose nuove e di godersi quello che si apprende è il segreto di una vita piena. Apprendere senza godercela ci rende tristi, godercerla senza apprendere ci rincretinisce. Se questo libro riuscisse a risvegliare e ad allenare nel lettore la voglia di riflettere, avrebbe raggiunto il suo scopo.»
Richard David Precht

Richard David Precht, che insegna filosofia in Germania e negli USA, ci accompagna in un entusiasmante viaggio filosofico: 35 località per 35 domande. Si parte con «Che cos’è la verità?», l’interrogativo che riecheggia a Sils Maria, al quale si risponde sulle note di Lucy in the Sky, with Diamonds (ma anche con l’aiuto di Nietzsche…). L’itinerario geografico-filosofico si conclude (provvisoriamente) con un’altra domanda, «La vita ha un senso?». Il quesito risuona all’interno della macchina di Matrix e mobilita il sapere dei fratelli Wachowski e Stanislaw Lem, di Platone e Tolstoj, di Cartesio e Luhmann, Douglas Adams e Lewis Carroll…
Richard David Precht conosce i maestri del pensiero, ascolta i Beatles e il rap, è fanatico di cinema, ama le fiabe e la fantascienza, è aggiornato sulle più recenti scoperte scientifiche. Soprattutto, è in grado di farci capire, in termini chiari e spesso divertenti, senza alcuna pedanteria, le grandi questioni che da sempre ci poniamo in quanto esseri umani, le stesse domande alle quali, da sempre, i filosofi hanno cercato di dare una risposta

Un commento di Gherardo Colombo

L’ho letto in due giorni, e mi propongo di rileggerlo presto: è delizioso percorrere tante tappe del pensiero dell’umanità, comprese le più recenti, con tanta scorrevolezza, senza che ne risentano profondità e puntialità