Persepolis di Marjane Satrapi


Francia, USA 2007

95 minuti

“Sono rari i film di animazione in grado di far percepire al pubblico le difficoltà dell’esistenza di chi li ha ideati. Spesso impegno in difesa dei diritti e qualità grafica non convivono. In questo caso il connubio è perfettamente riuscito. Marjane Satrapi è riuscita a trasformare i quattro volumi di fumetti in cui raccontava, con dolore e ironia, la propria crescita come donna in un Iran in repentina trasformazione e in un’Europa incapace di accogliere veramente il diverso, in un lungometraggio di animazione di qualità” (Giancarlo Zappoli).

“Persepolis è un’opera davvero unica. Marjane Satrapi la firma a 4 mani assieme all’animatore Vincent Paronnaud, che verosimilmente ha curato tutti gli aspetti tecnici del trasferimento dalla pagina allo schermo. Ma il film le appartiene al 100%: è la sua storia, riflette i suoi sogni e anche – perché no? – le sue ambizioni. Il tratto del disegno viene mantenuto in modo molto fedele: i disegni sono essenziali, volutamente infantili, in un bianco e nero molto contrastato. La trama si sviluppa in un modo semplice e lineare, in una fiaba per adulti che è toccante come tutte le fiabe ma ha i tratti duri e spigolosi della realtà” (Alberto Crespi, in l’Unità, 22 febbraio 2008).