Storia di una ladra di libri di Brian Percival

USA, Germania 2013

125 minuti

 

 

Da un romanzo di Markus Zusak venduto in otto milioni di copie, una parabola umanista che sventola la bandiera della cultura contro la barbarie. Nel 1938 l’adolescente Liesel giunge in Baviera, dove soggiorna presso una coppia di genitori adottivi. È il tempo dei falò di libri voluti da Hitler; Liesel, che non sa leggere, impara a decifrare le parole sillaba per sillaba e difende la carta stampata dai danni dei 451° gradi Fahrenheit. Racconta la storia la Morte in persona, che ha il senso dello humour. Però è l’unica. Brian Percival invece, uno dei registi dellaserie Downton Abbey, non ne mostra altrettanto nel mettere in scena una rappresentazione ligia ai modelli del “film storico” (magniloquenza, scene madri, colore grigiastro da archivi d’epoca), che appiattisce i personaggi sullo sfondo e si guarda bene dal discutere gli stereotipi di repertorio. I tedeschi non fanno che gridare, la brava famiglia protegge l’adolescente e nasconde un giovane rifugiato ebreo nel sottoscala… ma occorre davvero tanto manicheismo per convincere il pubblico che i nazisti erano cattivi? (Roberto Nepoti, La Repubblica, 27 marzo 2014)