Tangerines – mandarini di Zaza Urushadze

ESTONIA 2014
87 minuti

Tangerines (Mandarini) non è un film di guerra abitato da supereroi ma di una guerra vista da due persone che abitano nei luoghi di battaglia. Nel 1990 in Abcasia Ivo e Margus provano a resistere sulla loro terra, ambita dai georgiani e difesa dagli abcasi.
Un giorno la guerra giunge sul loro uscio di casa lasciandovi due miliziani, di opposti schieramenti, feriti e Ivo decide di soccorrerli e curarli nella propria casa e con i propri mezzi. I due “ospiti”, di parti avverse, provano a convivere sotto lo stesso tetto e sotto lo sguardo rigoroso di Ivo che converte il loro odio ottuso in un sentimento nobile e complesso. Nel silenzio della sua casa e nei suoi silenzi autorevoli, i due avversari recuperano la dimensione umana e apprendono che il ‘nemico’ ha a che fare con l’identità del sé, individuale o collettivo, che il nemico non è mai portatore di un’estraneità piena e totale, anzi è forse più spesso e più intensamente il polo di una relazione, per quanto ostile.